Giovani, ambiente, sviluppo …


Non sempre accade, di vedere sulla stampa internazionale che l’Italia, o meglio a un suo cittadino sia lodato per aver rappresentato con il suo comportamento e con il suo agire, la lealtà, il rigore e il coraggio di chi sceglie l’onestà e la legalità, dimostrando, contro i soliti cliché che ci fanno cittadini disonesti, corrotti e buontemponi, che non solo il nostro è un paese serio, ma anche un modello ed un esempio nella lotta alla criminalità, battaglia nella quale vale sempre la pena ricordarlo il contributo di sangue dato da questo paese è stato altissimo.

Il caso Farina, ha spopolato su tutti i media nazionali ed internazionali e ha dimostrato ancora una volta la grandezza morale dell’ Italia, troppe volte beffeggiata o messa in discussione, chiariamoci, non sto incensando un comportamento, giustamente definito normale, in primis dal giocatore del Gubbio, ma voglio approfittarne per raccontare un’Italia diversa dai soliti stereotipi che ci accollano malcostume e malavita.

Certo non è tutto rosa e fiori, anzi, la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, non solo esistono, ma spesso resistono ed insistono con una forza senza pari sull’ intero territorio nazionale, ultimo esempio è il report pubblicato pochi giorni fa, che indica una potenza di fuoco economica del malaffare nel paese, che solo in disponibilità liquida è superiore a 65miliardi di euro, eppure la battaglia dello stato e di tanti cittadini, professionisti, imprenditori, contro le mafie è sempre più forte e forse mai come in questi tempi ha dimostrato di essere efficace.

Nel corso del 2011 i beni confiscati alle mafie sono stati pari circa 11705, conseguenza diretta dello smantellamento dei più importanti cartelli criminali avvenuta con l’arresto di boss ed affiliati, le istituzioni hanno lavorato in maniera straordinaria, dalla magistratura, alle forze dell’ ordine, alle prefetture, che con lavoro difficilissimo sono riusciti a cambiare radicalmente lo scenario nazionale, in meglio; lo stesso Ministero dell’ Interno, può giustamente rivendicare un azione, anche politica tra le migliori in Europa, nella lotta alle mafie.

Anche città da sempre simbolo negativo, come Napoli, hanno potuto rivendicare traguardi eccezionali nella lotta all’ usura e al pizzo, hanno addirittura fatto scuola, i movimenti congiunti di associazioni, imprenditori, commercianti, che insieme hanno reagito contro i soprusi della criminalità, esempi come Ercolano sono stati il fiore all’ occhiello di una cultura che non solo si afferma fortissima, ma fa proseliti, come l’ azione della Prefettura di Napoli, che ha dimostrato vicinanza e supporto a chi denunciava e a chi si proponeva di diffondere la cultura della legalità, in primis i giovani e le imprese.

 Napoli, poi ha dimostrato tanto anche per la forza con la quale le associazioni datoriali, sindacali, cittadine, hanno sempre più spesso scelto non solo di denunciare, ma di adottare codici etici e di aderire ai protocolli di legalità, anche l’azione di un ente morale come la Chiesa di Napoli, è stata straordinaria, sia nel promuovere i temi della legalità sia scegliendo di posizionarsi in prima linea contro qualsiasi mafia, dai preti di frontiera, al Cardinale che con l’indizione del Giubileo per Napoli, ha letteralmente dato la spinta e spesso coraggio e speranza a chi lo aveva perduto e ai tanti che da sempre lottavano per una città normale ha dato vigore e uno scudo dove ripararsi.

 Quanti buoni esempi ci sono stati nel 2011  e quanti ce ne saranno nel 2012, azioni che sono di radicale cambiamento, che testimoniano quanto questo paese stia cambiando in meglio, quanto l’Italia sappia essere diversa da quella che viene troppo spesso malamente raccontata, certo non si deve abbassare la guardia, bisogna anzi correre più forte, ma si devono anche leggere i segnali positivi, per ridare fiducia a chi è stanco, ridare forza a chi si sente solo, la buona Italia sta vincendo, nonostante la crisi, nonostante le mafie, questo resta il Bel Paese, non per i luoghi o il patrimonio artistico, ma per la gente che lo abita, da Nord a Sud e che in 150 anni, si è sempre battuta per trasformarlo nel Buon Paese di tutti gli italiani e che forse in silenzio spesso, senza le luci dei riflettori, ha iniziato da un po’ anche ad esportarla la legalità e non solo nello sport …

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